Amplificatore Hegel 160

Oggi abbiamo in prova questo Amplificatore di casa Hegel
L’ambiente d’ascolto è situato nella classica stanza 5.5 x 4.0 che funge da salotto. Si tratta di un ambiente domestico senza trattamenti acustici, ma dalla buona resa.
L’amplificatore è stato inserito nel mio impianto
Sorgente: lettore cd Denon dcd 2000ae e Nas Qnap (dove ho circa 1200cd in flac)
Diffusori: Diffusori ProAc Response D2
Questa elettronica mi ha incuriosito per la sua versatilità. Il mio obiettivo, infatti, era quello di trovare una buona macchina che principalmente fosse in grado di gestire la musica che ho nel server, eliminare il Network Player ed avere solo amplificatore e lettore cd (semplice ed efficace).
Una volta tolto l’Amplificatore dal doppio imballo si nota subito la robustezza dello stesso (ed anche il peso).
Si fa notare la qualità dell’imballo che preserva certamente l’ampli da maltrattamenti ed incidenti da trasporto.
Dico la verità…non è stato amore a prima vista per il fattore estetico. Il mio esemplare è nero e abituato ad amplificatori giapponesi questo ricalca la maggior parte degli amplificatori odierni in commercio, ovvero minimalista il più possibile. Unica diversità, rispetto a molta concorrenza, l’Hegel ha un display con grosse cifre color blu acceso (comode, permettono di leggere i valori anche dal divano). Ai lati del display, ci sono le due manopole Volume e Selettore ingressi, mentre il tasto di accensione è posto sotto il frontale: soluzione estetica e funzionale. Comoda, e non solita, l’uscita cuffie.
Sul retro trovo tutto il necessario per collegare l’H160, ingressi ed uscite. Oltre alle connessioni analogiche, anche bilanciate XLR, c’è tutta la sezione digitale con ingressi USB, Ottici e Coassiale. Importante caratteristica principale, la RJ45 Ethernet.
Eseguiti tutti i vari collegamenti la prima cosa che mi preme è quella di collegare il Nas al H160 .
Il mio tablet è un Samsung Tab S2 che utilizzo per dialogare con l’amplificatore e come applicazione uso BubbleUPnP che personalmente ritengo sia il miglior software gratuito per android.
Aprendo il programma l’Hegel viene riconosciuto immediatamente!!!
Mi siedo sul divano e cerco con attenzione il primo brano da dare in pasto al H160.
Seleziono un brano di George Duke – Montreau Night tratto dall’album Mu Woods Suite.
L’amplificatore in automatico parte con la riproduzione del server senza che io abbia selezionato la sorgente. Infatti, appena l’H160 riceve segnale dalla rete, in automatico viene commutato su “Net”.
Il brano parte ed ho subito la sensazione di correttezza, il basso è ben riprodotto, solido e veloce, il pianoforte suona molto bene, percepisco il suono del classico pianoforte a coda (con alcuni amplificatori avuti in passato il pianoforte sembrava più elettrico che classico), i piatti della batteria sono molto morbidi (ma dinamici), la scena è corretta, il brano è ricco di dettagli e l’Hegel lo riproduce molto fedelmente senza sbavature.
Passo ad un classico del Jazz.. John Coltrane album A love Supreme traccia Resolution: il sassofono di Coltrane è riprodotto in maniera impeccabile, ogni strumento è al suo posto ed il brano scivola via morbido e la separazione dei canali è perfetta.
Decido di metterlo alla frusta con un brano impegnativo dal cd di Frederick Fennel, una compilation di marce. Faccio partire il brano 2 Charles S. Belsterling con March of the steel Men.
Quando parte il brano si ha una sensazione Maestosa, il brano riempie la stanza, oso con il volume al limite della querela, la grancassa è impressionante, le trombe, i piatti molto puliti e si ha proprio la sensazione di essere davanti ad un orchestra, tutti gli strumenti sono ben distinguibili e la pressione sonora è davvero alta… qui i 150 watt si fanno sentire tutti e molto bene!
Dopo molte ore di ascolto e con vari generi musicali posso tirare le somme su questo gioiellino di casa Hegel.
Il 160 è una macchina eccellente, costruita per ascoltare musica nel modo tradizionale ma anche proiettata per le nuove frontiere digitali e presto anche gli audiofili più esigenti si accorgeranno di quanto sia più comodo e veloce l’uso di una macchina come questa, senza rinunciare ad una qualità audio di ottimo livello.
L’amplificatore ha un carattere piuttosto neutro, riproduce senza alterare la registrazione, restituendo un suono morbido e molto ricco di dettagli, il basso risulta sempre presente anche a bassi volumi e questa cosa è per me di primaria importanza.. A volume serale in appartamento, il 160 sfodera un suono corposo e dettagliato che ti permette di cogliere molte sfumature e ascoltare la musica con estremo piacere… Ma sa anche essere cattivo quando serve sfoderando le stesse doti musicali a volumi più sostenuti.
Certo non è una macchina economica, 3600 euro a listino, ma come ho sempre sostenuto la qualità ha il suo prezzo.. e di solito è alto… Esteticamente come già ho scritto si poteva fare sicuramente meglio! Il telecomando forse è ancora più brutto dell’amplificatore, ma basta sentirlo suonare per cambiare opinione rapidamente.
E io che pensavo che i Norvegesi fossero bravi solo a fare il salmone affumicato!

Voglio ringraziare Fabrizio Iachini di  Hifight per avermi dato la possibilità di testare questa elettronica.

HEGEL MIO

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