Amplificatore Creek 50 Evolution – Kef R100

Grazie ad HIFIGHT (Distributore Italia di Kef & Creek tra gli altri) ho avuto la possibilità di provare per oltre un mese 2 prodotti molto interessanti: Amplificatore Creek 50 Evolution in abbinata ad una coppia di diffusori da scaffale KEF R100.
Il Creek 50 Evolution, nonostante le sembianze “Slim”, si distingue per la costruzione solida e curata, tipica del marchio inglese. Durante l’installazione del prodotto si nota lo sbilanciamento (parliamo di peso) dato dal trasformatore toroidale. Pannello frontale in alluminio esteticamente apprezzabile con manopola del volume e del selettore degli ingressi di solida fattura. Il display frontale è un po’ piccolo, ma svolge il suo compito in modo eccellente anche a 3 metri di distanza. Nella parte posteriore sono presenti ingressi sbilancia RCA e un ingresso bilanciato XLR. Anche i diffusori KEF R100 si presentano molto bene grazie a costruzione ed assemblaggio curati.
Per completare il sistema ho aggiunto come sorgente il mio personale lettore Denon dcd2000ae, modificato Aurion, che mi ha permesso di sfruttare gli ingressi bilanciati del Creek. L’ambiente d’ascolto, non trattato acusticamente, è una comunissima stanza di 20mq.

Ho iniziato la sessione d’ascolto con un brano di Miles Davis tratto dall’album Doo-Bop Mystery, uno dei miei CD di riferimento. Risultato che mi sorprende in positivo: buona presenza del basso, molto corposo specialmente in rapporto alle dimensioni contenute del diffusore. Anche la sezione medio/alta si presenta piacevole grazie al tweeter “acusticamente morbido”.
Ho proseguito con il cd Big Band bossa nova di Quincy Jones. Anche questo disco è ben riprodotto con una separazione dei canali ottima. In altri sistemi, lo stesso CD (tutto strumentale e inciso molto bene), dava una sensazione diversa come se gli “strumenti strillassero”.

Con il Creek 50 e le Kef R100, invece, l’ascolto risulta corretto e ben bilanciato, tutti gli strumenti suonano bene donando un ascolto piacevole che non stanca.

Alzando il volume il suono non tende a scomporsi e l’Evolution 50 rende giustizia al nome che porta: corrente e dinamica notevoli che non pregiudicano l’ascolto di qualità.
A volumi sostenuti il basso tende leggermente ad allungarsi, limite più che altro del diffusore che del Creek 50. Conclusione alla quale sono arrivato testando successivamente l’amplificatore con una coppia di diffusori in mio possesso (Proac Response D2). Evolution 50 ha mostrato di saperle pilotate in modo egregio, con un basso molto controllato e veloce.
Il matrimonio KEF & Creek si distingue anche a bassi volumi, condizione per me (e per molti) importante per ascolti condominiali in tarda serata. Il messaggio musicale risulta ricco di informazioni con un suono corposo. Concludendo posso asserire che l’accoppiata Creek 50-Kef R100 è molto buona.
Il diffusore si è rivelato quasi un tuttofare senza mai entrare in crisi se non a volumi da discoteca (che non è certo il target sonoro per il quale è stato concepito), restituendo sempre una timbrica corretta.

Il mio personale consiglio è quello di posizionarlo su un robusto stand ad almeno 50 cm dalla parete. In alcuni casi, come l’ascolto ad alto volume, può tornare utile l’inserimento nel reflex posteriore di una parte di tappo per attenuare le esuberanti basse frequenze ( il diffusore viene fornito con un tappo divisibile per attenuare il reflex o chiuderlo totalmente).

Il Creek 50 evolution nonostante il suo aspetto “piccolo” mostra caratteristiche da “Grande”. Ottima spinta e molta dinamica, caratteristiche che a volte non ho trovato su macchine fisicamente più pesanti.

Un amplificatore ben suonante in grado di far suonare anche diffusori di maggior livello senza sfigurare.
L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è la funzione “diretta” che escludono i controlli di tono. In questa modalità il suono risulta essere un po’ ovattato e leggermente meno dinamico. Nulla di grave, escludendo tale funzione e mantenendo i controlli di tono a zero l’Evolution 50 sfoggia tutta la sua musicalità e dinamica.

Non posso quindi che ringraziare Hifight per avermi dato la possibilità di provare nel mio ambiente questi due gioiellini.